Ripartiamo dal centro

Don Mimmo Giannuzzi: “Il Centro è la palestra dove i ragazzi esercitano, rinvigoriscono, allenano le loro capacità, i loro talenti e le loro potenzialità”.

“Ripartiamo dal centro”. Apre il nuovo centro socio educativo Granelli di Senape.
Dopo due anni di lavori, si inaugura la nuova struttura nel “portone di Monsignore”.

Ieri sera è stato inaugurato il nuovo centro socio-educativo Granelli di Senape. In una Cattedrale gremita di persone, si è celebrata una messa speciale presieduta dal Vescovo Mons. Ricchiuti, seguita da una breve carrellata di interventi volti a spiegare la natura e la nascita del progetto. Tra i rappresentanti istituzionali, il presidente dei piani di zona Ubaldo Pagano ha ricordato le prime difficoltà quando don Mimmo e un gruppo di giovani volontari gli spiegarono l’idea che avevano in mente. Difficoltà superate con lo “studio delle carte” e la perseveranza di questo primo gruppo di operatori. Il sindaco di Acquaviva ha espresso profonda gratitudine a tutti coloro che hanno dato vita a questo progetto, sottolineando la ricaduta positiva che una struttura del genere ha sulla qualità della società in cui viviamo. “La Chiesa Cattolica è un grande alleato del Comune nella lotta quotidiana contro le disuguaglianze”, ha dichiarato Carlucci, “Questo centro, poi, è già abitato dallo slancio e dalla passione dei suoi operatori, che sono sicuro sapranno trasferire ai ragazzi che frequenteranno Granelli di Senape”. È stata poi la volta di Guglielmo Borgia, presidente del centro Granelli di Senape, nonché della cooperativa sociale Mosaici. Senza nascondere un pizzico di emozione, Borgia ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del centro.

Anche il Vescovo ha preso la parola per augurare agli educatori, ai volontari e ai bambini di lavorare serenamente. Ricco di parole di gioia e speranza, l’intervento di Mons. Ricchiuti verrà ricordato anche per essere stato interrotto da un lungo applauso, quando ha esortato i fedeli a ringraziare colui che ha sempre spinto per la realizzazione di questo centro: don Mimmo Giannuzzi. Ed è stato proprio don Mimmo a concludere l’incontro, affidando il suo discorso finale alle parole del Vangelo di Luca: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli”. Il parroco ha spiegato che il Centro sarà il luogo dove “la ragione cerca la verità, il cuore l’amore, la fede Dio”. Non una scuola di catechismo, dunque, ma uno spazio in cui vengano rimossi “gli ostacoli sociali, culturali, morali, familiari che possono allontanare i ragazzi dalla scoperta del senso della vita” perché “come in un piccolo seme, così nel cuore di ogni ragazzo c’è un desiderio, un progetto, un sogno”. Nelle parole di don Mimmo si è percepita l’emozione non solo per la fine del lungo cammino che dalla creazione del primo centro presso la scuola di via Vittime di via Fani ha portato alla ristrutturazione dei palazzi vescovili di fianco alla Cattedrale, ma anche per l’inizio di un nuovo entusiasmante percorso di crescita e condivisione.

Al termine dei saluti iniziali, il volo di palloncini colorati lasciati andare verso il cielo da un gruppo di bambini, ha dato il via all’inaugurazione vera e propria. Dopo cinque anni dalla chiusura, le porte del “palazzo di Monsignore” sono state nuovamente spalancate.

Il centro, di 500 metri quadri, è stato realizzato con circa 245 mila euro, ottenuti tramite un finanziamento regionale, il contributo delle associazioni Theotokos, della parrocchia S. Eustachio e della Onlus La Cattedrale e le donazioni dei fedeli. Al suo interno, la struttura accoglie 5 aule studio, 3 bagni, un’aula multimediale, una sala relax, una cucina, una sala mensa e una sala giochi.

Nelle prossime ore, altre iniziative pubbliche accompagneranno la prima settimana di apertura del nuovo centro. Si comincia questo pomeriggio alle 17 in piazza Vittorio Emanuele II con il “Fiffa inda street”. Dal 22 al 25 settembre, invece, il centro ospiterà diversi laboratori rivolti ai bambini dai 6 ai 10 anni, tra cui un laboratorio di fumetto, uno di artigianato e uno di musica.

Da http://www.acquavivalive.it/news/Cultura/390903/news.aspx